venerdì 8 marzo 2019 a Palermo, Sala Gialla del Palazzo dei Normanni

Un approccio transculturale al gioco d'azzardo problematico delle donne; uno sguardo al femminile su clinica e ricerca

IL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO IN ITALIA
  LE DONNE AL CENTRO

Un convegno internazionale a Palermo sul rapporto tra gioco d’azzardo e donne nasce dalla necessità di contrastare l'invisibilità di un fenomeno che anche nella nostra Sicilia è tanto consistente quanto sottostimato e poco indagato dal punto di vista scientifico.

Cosa si conosce del gioco problematico femminile, quali sono le sue specificità e la sua reale diffusione ? In cosa le donne differiscono dagli uomini che azzardano e quali problemi specifici correlano questa tipologia di disturbo al setting terapeutico ? Perché poche giocatrici chiedono di avviare un trattamento ? Che cosa intendiamo per ricerca e clinica di genere, evidence based, finalizzata ad interventi mirati ? È stata superata l'idea che le donne siano attratte da giochi d'azzardo senza "abilità" e quindi meno competitivi ? Le giocatrici sono impulsive ?

A questo e molto altro cercheranno di rispondere le relazioni di esperte italiane e straniere che hanno fatto del focus sul mondo delle giocatrici un modo per rivolgere l’attenzione al lato nascosto della luna, e del loro lavoro un’esperienza particolarissima di ricerca psicologica su quell’ “Esistere come donna”, volta a recuperare le radici archetipiche di un una cultura del fare, del custodire, del coltivare, della pace; una cultura di donne miti e forti al tempo stesso. Una di queste straordinarie donne è stata Marina D’Agati, studiosa di grande pregio e rigore, forte determinazione e passione; Marina ha collaborato intensamente con noi su questo tema a lei caro, e alla sua memoria è dedicato il convegno.


In collaborazione con:

Video del convegno

Stay tuned ! A breve pubblicheremo le registrazioni integrali degli interventi.


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  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze

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  • I mercoledì di ALEA

    primo incontro:
    17 marzo 2021
    ore 18 - 20

    Imparare dal COVID-19

    Quando dal lockdown si possono ricavare indicazioni per la prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo dal punto di vista ambientale

    Esiti di una ricerca multicentrica pubblicata su International Journal of Environmental Research and Public Health


    Con: Maurizio Avanzi, Silvia Cabrini, Daniela Capitanucci, Maria Anna Donati, Caterina Primi, Roberta Smaniotto

    La partecipazione è aperta al pubblico previa registrazione.

    per partecipare

    Registrarsi QUI

    Programma dei lavori

    17:45 – 18:00

    Collegamento dei partecipanti alla piattaforma Zoom

    18:00 – 20:00

    Esposizione e discussione

    Per scaricare la locandina cliccate QUI

  • Il gioco è un suicidio senza morte.
    André Malraux La condizione umana, 1933

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