Valutazione di esito di un gruppo di giocatori d’azzardo patologici, malgrado le cure

“… la semplice idea che la malattia di cui soffriva Nataŝa non poteva esser loro nota, come non può esser nota nessuna delle malattie da cui è colpito ogni uomo vivo; ogni uomo vivo infatti ha le sue peculiarità e ha sempre una malattia speciale e sua propria, nuova, complicata sconosciuta alla medicina.” (L. Tolstoj, Guerra e pace, Libro terzo, cap. XVI)

Occuparsi della terapia di un disturbo porta necessariamente a focalizzare lo sguardo sul particolare, sul caso singolo: l’atteggiamento che ci guida è quello di definire la giusta alchimia terapeutica per la persona sofferente che si rivolge a noi. Parallelamente, l’atteggiamento scientifico, cui la medicina e la psicologia dovrebbero tendere, ci obbliga a sollevare lo sguardo e analizzare gli effetti del nostro operato in modo da valutarne l’appropriatezza, come suggerisce Skinner: “Certamente la scienza è più che un insieme di atteggiamenti, è anche la ricerca di un ordine, di certe uniformità, di relazioni tra gli eventi della natura, basate su leggi costanti. Essa ha inizio, come tutti noi sempre iniziamo, con l’osservazione di episodi singoli, ma passa poi rapidamente alla regola generale, alla legge scientifica” (Skinner, 1953).

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Orthos: Programma Residenziale di Psicoterapia Intensiva per Giocatori D’azzardo Riccardo Zerbetto - SECONDA PARTE

Alcune considerazioni preliminari
Come si è detto in premessa, la filosofia di Orthos contempla un approccio non moralistico e pregiudiziale nei confronti del gioco d'azzardo che, come sappiamo, accompagna nelle sue diverse forme, l'essere umano dai suoi primordi (Zerbetto, 2002). Compito di un programma terapeutico è quindi quello di intervenire sul ricorso a forme disfunzionali ed autodistruttive collegate al gioco d'azzardo e non sul ricorso allo stesso se all'interno di modalità socialmente compatibili.

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Fumettista d'azzardo - Stefano Acerbi

acerbiMi chiamano Stefano Acerbi e dicono che ho 39 anni. Che vivo a Milano con mia moglie e mia figlia. Avrei terminato gli studi presso la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, corso di fumetto. Nella vita, fare l’educatore e il “docente” di fumetto per bambini e ragazzi presso la Civica Scuola d’Arte “W. Ciola” di San Donato Milanese è una scommessa quotidiana... Credo di disegnare da sempre, non ricordo di avere mai smesso.

FUMETTISTA D'AZZARDO

solomiaMi chiamano Stefano Acerbi e dicono che ho ancora 39 anni. Che vivo a Milano con mia moglie e mia figlia. Avrei terminato gli studi presso la Scuola d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano, corso di fumetto, con votazione 30/30 e lode. Nella vita, fare sia l'educatore che il "docente" di fumetto presso la Civica Scuola d'Arte "W. Ciola" di San Donato Milanese è una scommessa quotidiana.
Credo di disegnare da sempre, non ricordo di avere mai smesso..

Recensione della Piece Teatrale "Mi versavo il latte addosso "

Raccogliendo l'invito dell'autrice e dell'attrice, rivolto ad Alea, per un parere tecnico, sabato 30 novembre ho assistito alla prima della piece teatrale. Tale invito è legato al tema che affronta lo spettacolo: la dipendenza da gioco d'azzardo. Lo spettacolo nasce dall'esigenza della regista e autrice del testo Francesca Rossi Brunori, di affrontare tale problematica sociale che, sempre più spesso, colpisce la cittadinanza, anche persone vicino a noi. Lo spettacolo si presenta, per ora, in formato di monologo snello e semplice, privo di scenografie, ma ricco di atmosfere sonore, grazie alla presenza di un musicista che ha suonato dal vivo. E' stata una notevole esperienza interessante ed intensa, resa anche più intima dalla collocazione in uno spazio particolare, un appartamento al quartiere Isola di Milano, adibito ad atelier d'arte. Ancora una volta una storia che appare più forte declinata al femminile. Esperienza da riproporre facilmente, anche per la brevità e l'agilità delle scene, in situazioni di formazione o in eventi specifici sul Gap.

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SAN CONO PROTETTORE DEI GIOCATORI ?

225px-San ConoHo conosciuto questa curiosa storia dagli amici dell’osservatorio internazionale sul gioco dell’università di Salerno , Ornella De Rosa e Donato Verrastro, allievi e continuatori dell’ opera di Giuseppe Imbucci, uno dei più grandi studiosi della relazione uomo-gioco-cultura. Una relazione vitale per ogni essere umano che Imbucci insieme, e direi al pari di Huitzinga e Caillois, ha esplorato nelle dimensioni storiche ed antropologiche.

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Loterie Romande-musée Suisse du Jeu

Tratto dalla mostra "Createurs de Chances" , maggio-novembre 2012, a La Tour-de-Peilz, sulle grandi Lotterie europee.

Il Museo ospita,  nella splendida location del castello sul lago, l'esposizione permanente di fantastici giochi provenienti da tutto il mondo e una sezione dedicata stabilmente al gioco d'azzardo (vista anche la contiguità col casinò di Montreaux!)

Intrigante e istruttivo.

ELMO-GA: Elenco delle Motivazioni che ti fanno Giocare d’Azzardo

"Mi occupo di dipendenze patologiche da diversi anni e nel corso del mio lavoro ho avuto modo di ascoltare e condividere storie sofferte, rivelazioni sconcertanti, idee deliranti... Ho imparato tanto e per fortuna sono ancora ignorante. Ho imparato che chi manifesta una dipendenza patologica non vuole soffrire per forza ma vuole soffrire di meno, e che la droga per il tossicodipendente come la cioccolata per la bulimica o il videopoker per il giocatore d'azzardo non sono desideri ma bisogni, che a volte travalicano la forza di volontà e la logica del pensiero.

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Distretto Azzardo Italia: dentro o fuori dal mondo scientifico?

Gioco eccessivo: conoscere, prevenire, ridurre i rischi. Questo il titolo di un convegno che si è tenuto a Neuchatel (Svizzera) lo scorso mese di gennaio. In modo chiaro e pragmatico, in tipico stile svizzero, vengono messi in ordine i vari passaggi necessari per porre in essere azioni efficaci di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo: per prevenire e ridurre i rischi è prima necessario conoscere…. Solo sei italiani erano presenti al congresso, che ha avuto ampio respiro internazionale e che era inserito in un ricco programma scientifico che va avanti stabilmente dal 2005 (anno della prima edizione).

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  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze

  • Il gioco è un suicidio senza morte.
    André Malraux La condizione umana, 1933

  • Nessun cane può correre così veloce come i soldi che scommetti su di lui.

    Bud Flanagan

  • "Non avendo pensieri da scambiarsi, si scambiano le carte, e cercano di portarsi via l'un l'atro i fiorini"
    A. Schopenauer

  • Il poker consente di dimenticare tutto, compreso il fatto che non possiamo permetterci di giocare.

    Philippe Bouvard

  • Il senso del cavallo è un buon giudizio che trattiene i cavalli dallo scommettere sulle persone.

    W.C. Fields

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