ALEA Bulletin

Periodico di informazione edito da ALEA

In questa pagina troverà spazio la pubblicazione del Bulletin di ALEA. Periodicamente, a cura del Comitato Direttivo, verranno offerti contenuti selezionati in materia di gioco d'azzardo: ogni numero sarà scaricabile in formato PDF e chiunque si registri tramite il modulo qui a destra potrà essere informato al proprio indirizzo di posta elettronica ad ogni nuova pubblicazione.

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23 gennaio 2018 - Presentazione del libro: "Il senso del gioco" di Riccardo Zerbetto

Invito Gioco Senato Zerbetto

Invito alla presentazione del volume

"Il senso del gioco tra competizione, vertigine, caso e responsabilità: la sfida del giocatore e quella delle istituzioni"

a cura di R.Zerbetto e che raccoglie i contributi dello stesso apparsi dal 2010 ad oggi sulla rubrica Gioco e Psiche della rivista GiocoNews. "La presentazione dei temi, con alternanza per quelli di carattere storico-antropologico, psicologico-clinico o sociale e legislativo, riflette la successione con la quale sono comparsi sulla rivista mensile GiocoNews e che è stata rispettata anche in considerazione della evoluzione del panorama complessivo sul tema specifico che si è sviluppata nel nostro Paese in questo periodo di quasi un decennio".

la presentazione del volume è prevista per
martedì 23 gennaio

e si svolgerà, con inizio alle ore 9,30 presso la Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" in P.zza della Minerva a Roma.

Alla presentazione parteciperanno la senatrice Emilia Grazia De Blasi, Presidente della XXII Commissione Igiene e Sanità del Senato di cui si allega la premessa al volume, e il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. Gli interessati a partecipare richiedano invito a segreteria@gnmedia.it

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Recensione del film sperimentale “Il Tarlo”, di Marco Lanzafane (2012) e presentato in anteprima a Ispra dall'associazione AND - Fulvia Prever

iltarlofilmUn film che anche per gli addetti ai lavori è un pugno nello stomaco. Ai giocatori, alle giocatrici in terapia va sottoposto con cautela, perchè sollecita emozioni molto forti che vanno prontamente elaborate, o gli aspetti depressivi possono avere il sopravvento.
Girato a Bagheria da questo giovane regista siciliano, Marco Lanzafane, il film pare un manuale sul gioco d'azzardo femminile, nel senso che ne contiene praticamente tutte le caratteristiche, anche se si muove sui toni di una favola...

 

Il richiamo a Cappuccetto rosso nel bosco, con tanto di lupo cattivo è evidente nella trattazione della storia di abuso, in cui il tratto fiabesco,delicato non toglie nulla al dramma che si svela poco a poco. C'è la costruzione del dramma personale attraverso la storia familiare, il presente del lavoro insoddisfacente e la solitudine degli affetti e i sogni della vita, che si intrecciano con l'offerta spropositata e incombente del gioco: un particolare importante e curioso... questa volta sono i gratta e vinci i protagonisti incontrastati che danno il la alla tragedia, non le solite slots...ma la drammaticità dell'evolversi della dipendenza è altrettanto forte e ben delineata, e gli elementi psicologici connessi sono descritti con grande realismo.

Immagini evocative di grande impatto mettono in risalto il suo rapporto col gioco assolutamente privato, individuale e intimo, proprio come un rapporto d'amore.fino al dramma dell'abbandono.
La vicenda tratta della vita di Greta. una cameriera di piano d’albergo e delle sue colleghe, solidali e sollecite ma al tempo stesso tenute lontane quando il vortice del gioco risucchia la protagonista...il finale amaro ricomporrà il puzzle della sua vita, aprendo gli occhi anche all'amica/ collega...

E' davvero uno spaccato dell’universo femminile che affronta tematiche attuali : la profonda crisi economica ed etica, la solitudine della ricerca di una via d'uscita, il gioco d’azzardo patologico, la depressione e gli abusi familiari. Storie di donne che a tratti si intrecciano, che condividono momenti di lavoro,sprazzi di vita quotidiana pur senza riuscire a condividere gli affanni e i pensieri più intimi. Vite di donne ma anche degli uomini che ne hanno condiviso il percorso, sia nel bene sia nel male.

 

Fulvia Prever

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