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3 dicembre 2015 - Appello al Governo ed al Parlamento

 

APPELLO AL GOVERNO E AL PARLAMENTO

Dal congresso tenuto a Milano il 3 dicembre 2015

A 15 anni dalla Congresso di Forte dei Marmi su “Il gioco&l’azzardo”,
il Direttivo dell’associazione scientifica ALEA,
su mandato dei partecipanti al Congresso

Scenari del gioco d’azzardo industriale di massa
Esperienze verificabili, responsabilità attive, proposte istituzionali
riuniti in Aula Martini,

 

ha approvato il seguente ordine del giorno:

1. E’ inammissibile che il Disturbo da Gioco d’Azzardo, già definito un grave problema clinico e sociale dalla OMS nel 1980, non sia ancora stato incluso prescrittivamente tra i LEA (Livelli essenziali di assistenza) per essere quindi supportato da specifici stanziamenti in bilancio destinati a interventi di prevenzione, cura e riabilitazione; altrettanto criticabile è che il procedimento legislativo per l’approvazione di un nuovo e coerente quadro normativo non sia ancora giunto a conclusione e quindi sia di fatto ostacolato.

 

2. Le leggi regionali, che pur esprimono la collocazione delle Autonomie Regionali nello Stato-ordinamento (secondo il riformato Titolo V della Costituzione in vigore dal 2001) risentono dell’assenza di indirizzi coerenti a livello nazionale. Ciò provoca difformità di decisioni da territorio a territorio, perdita di coerenza nelle misure di intervento e talvolta un inutile dispendio di energie.

 

3. L’Agenzia dei Monopoli di Stato (unificata a quella delle Dogane), pur adempiendo a funzioni di prevenzione di attività di gioco illegale ha perseguito una logica aziendalista, di promozione del gioco d’azzardo “legale”, aggressiva, totalmente insensibile alla tutela delle fasce sociali deboli, con conseguenze disastrose sulle condizioni di vita di disoccupati, anziani, giovani, casalinghe ed extracomunitari, nonché sul coinvolgimento pervasivo di cittadini minorenni.

 

4. La definizione formale di una responsabilità giuridica e sociale di tutti gli attori (c.d. “gioco responsabile”), come adottata da molti Stati democratici, implica un ruolo attivo e garante delle Autorità di governo nella regolazione e nel bilanciamento dei diversi interessi (Amministrazione finanziaria dello Stato, Concessionari delle attività di gioco con denaro e per denaro, Corpi sociali intermedi, Cittadini) e la tutela delle persone esposte a forme autodistruttive di abuso e delle loro famiglie.

 

5. Ci aspettiamo quindi che, senza dilazioni ulteriori, venga avviato con urgenza un tavolo di concertazione che coinvolga la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dipartimento per le politiche antidroga, i Ministeri competenti (Salute, Economia, Interno, Welfare, Sviluppo Economico), la Conferenza Stato-Regioni, le rappresentanze dei Comuni e le altre istituzioni più direttamente interessate, al fine di calendarizzare in modo vincolante le misure urgenti da assumere per fronteggiare una sofferenza clinica e sociale di massa che aggrava la condizione già molto difficile nella quale versa il nostro Paese.

 

Il Presidente di ALEA, Maurizio Fiasco,
a nome del Direttivo e dei Partecipanti al Convegno

 

 

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