Fulvia Prever presenta a Londra il libro su donne e gambling

"Drs. Bowden-Jones and Prever have generated an important book on problem gambling in women from the perspective of women who conduct research and provide clinical care in this area. A particular strength of the book is the international perspectives communicated from the global group of authors contributing to the book. The book is important and timely and a valuable and authorative addition to the problem gambling literature."
Marc N. Potenza, MD, PhD, Professor of Psychiatry, Child Study and Neuroscience, Yale University School of Medicine


This seminar will be led by Dr Henrietta Bowden-Jones, co-author of the important new book 'Gambling Disorders in Women', together with Dr Fulvia Prever. It is a unique opportunity to hear from some of the leading women in the field of gambling harm, as well as from women who have themselves suffered from disordered gambling.


Tue, September 12, 2017 - 2:00 PM – 5:00 PM BST

Portcullis House - 1 Parliament Street - Westminster - London - SW1A 2JR

 

2.00 pm: Gambling Disorders and Women

Dr Henrietta Bowden-Jones, Consultant Psychiatrist, Director National Problem Gambling Clinic

Sarah Harrison, Chief Executive, UK Gambling Commission

Dr Fulvia Prever, Psychologist and Psychotherapist, National Health System Addictions Clinic Milan

Dr Heather Wardle, Assistant Professor, London School of Hygiene and Tropical Medicine

Dr Amanda Roberts, Reader, School of Psychology, University of Lincoln

Sarah Ramanauskas, Chair, Betknowmore and Senior Partner, Gambling Integrity

3.30 Panel discussion

Panellists to include: Karen Buck MP, Simon Thompson - Acting Chief Executive, Gamcare, together with a former female gambling addict.

4.15 Drinks and networking

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Si è concluso positivamente il

Convegno Scientifico

POLITICHE ISTITUZIONALI SUL GIOCO DAZZARDO INDUSTRIALE


Campidoglio - Palazzo Senatorio - Sala del Carroccio

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A breve verranno pubblicati su questo sito i video e le slides delle relazioni svolte

Master di 1° livello Università Milano Bicocca / ALEA

aleamaster

 

 

 

 

 

Per visualizzare il Programma del Master >>>

Maggiori informazioni sul sito:
Università degli Studi di Milano - Bicocca

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Gioco d’azzardo responsabile: diamo i numeri. Di Maurizio Avanzi

avanziEditoriale di ALEA Bulletin 2016-2

L'Italia è uno dei più importanti produttori di alcolici del mondo ed anche, da qualche anno, uno dei più importanti consumatori di gioco d'azzardo. Alcool e gioco d'azzardo sono legali, ma possono dare dipendenza, e possono essere dannosi molto prima di dare dipendenza. L'accesso al loro consumo è vietato ai minori di 18 anni e accompagnato da avvertenze sulla pericolosità dell'uso. L'eccesso di alcol alla guida è sanzionato dal Codice della Strada, il consumo di tabacco è proibito negli spazi pubblici e sul gioco d'azzardo il messaggio è invece "devi limitarti da solo".
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato indicazioni quantitative precise perché il danno dato dal consumo di alcolici sia basso e accettabile: i limiti sono basati su caratteristiche individuali e di genere, che corrispondono a 40g di alcool o 2-3 UA (Unità Alcoliche) al giorno per l'uomo e 20g di alcool o 1-2 UA al giorno per la donna, mentre gli over 65 anni si devono limitare ad 1UA al dì.

Ricordiamo che 1 UA corrisponde a 12g di etanolo e quindi a circa 125ml di vino al di media gradazione (12%), oppure a 40ml di superalcolici (gradazione 40%), oppure a 330ml di birra di media gradazione (4%) [1].
Per quanto riguarda invece il gioco d'azzardo le uniche indicazioni fornite per limitare i danni sono dei generici "gioca in modo responsabile" oppure "gioca senza esagerare" o anche "gioca il giusto", che rimandano al libero arbitrio e alla responsabilità individuale. Senza contare la reiterata e volutamente ambigua omissione della specifica "d'azzardo" quando si parla di questa tipologia di gioco.
Nella puntata del 21 dicembre 2012 di "Crozza nel Paese delle Meraviglie" [2], che come data coincideva con l'attesa della fine del mondo secondo il calendario dei Maya, Maurizio Crozza ironizzava sulla vocina che, al termine delle pubblicità sul gioco d'azzardo, dice: "gioca responsabilmente". Secondo Crozza è come se la vocina ti dicesse: "Annega, ma con cautela!", "Sparati, ma con prudenza!", "Buttati dalla finestra, ma copriti perché fa freddo!" ...
Per aiutarci ad andare oltre le raccomandazioni generiche e paternalistiche, che tanto assomigliano a certe ipocrite preoccupazioni e si riferiscono a un fantomatico "gioco responsabile", possiamo prendere in considerazione uno studio canadese pubblicato su Addiction [3], che finalmente esplicita in unità di misura quantificabili, quali sono i limiti economici e temporali che rendono il gioco d'azzardo meno dannoso.
Mi riferisco a "Risk of harm among gamblers in the general population as a function of level of participation in gambling activities" (Addiction, 101, 570–580, 2006) di Currie e colleghi dell'Università di Calgary, che dopo uno studio su un campione significativo fatto di 19mila giocatori hanno identificato i limiti che portano a fare un gioco d'azzardo a basso rischio di danno.
Lo studio ha mostrato che il danno cresce in funzione di quanto più frequentemente si gioca d'azzardo e quanto più denaro si gioca.

I limiti ottimali per partecipare al gioco d'azzardo con basso rischio di danno sono tre e vanno soddisfatti tutti e tre:

  • Non giocare d'azzardo più di due-tre volte al mese.
  • Giocare al massimo l'1% del proprio reddito mensile.
  • Qualunque sia il reddito individuale, non giocare in un anno più di 500-1000 dollari.


Questo significa che se un pensionato prende 800 euro di pensione, potrà giocare al massimo 8 euro in un mese, ma se una persona ha un reddito milionario, è meglio comunque che non giochi nell'anno più di 500-1000 euro. Ed entrambi non devono giocare più di due-tre volte al mese.
Lo studio si avvale di modelli di regressione logistica che hanno mostrato un significativo aumento del rischio di danno correlato al gioco d'azzardo quando i limiti sopra elencati (sopra) vengono disattesi.
Dallo studio sono stati esclusi i giocatori di lotterie settimanali a pochi dollari, che risultano meno a rischio di danno vista la scarsa frequenza del gioco, la lontananza temporale dall'estrazione e la piccola cifra investita. Anche nella nostra esperienza clinica sono più pericolosi i giochi azzardo con esito immediato e che possono essere immediatamente e continuamente ripetuti (quali ad esempio new slot, VLT, gratta e vinci, 10e lotto, giochi d'azzardo online).
Lo stesso gruppo di lavoro canadese ha continuato lo stesso studio ed è arrivato a confermare le conclusioni precedenti, che sono state pubblicate su Addiction nel 2012 nell'articolo "Examining the predictive validity of low-risk gambling limits with longitudinal data" [4].
E' giunta l'ora di cominciare a fare prevenzione parlando chiaro, parlando di limiti quantificabili e non di "fuffa" che finge di dare avvertenze, ma in realtà confonde e probabilmente ha il solo scopo di evitare denunce per danni provocati dal gioco d'azzardo.

 

 


Maurizio Avanzi

 


Bibliografia

  • Anderson P. Alcohol and primary health care. WHO Reg Publ Eur Ser. 1996; 64:1-90.
  • https://www.youtube.com/watch?v=2ke4f2GT8fc. (Accesso il 29/8/2015).
  • Currie SR, Hodgins DC, Wang J, el-Guebaly N, Wynne H, Chen S. Risk of harm among gamblers in the general population as a function of level of participa- tion in gambling activities. Addiction. 2006 Apr;101(4):570-80
  • Currie SR, Hodgins DC, Casey DM, el-Guebaly N, Smith GJ, Williams RJ, Schopflocher DP, Wood RT. Examining the predictive validity of low-risk gambling limits with longitudinal data. Addiction. 2012 Feb; 107(2):400-6. doi: 10.1111/j.1360-0443.2011.03622.x. Epub 2011 Oct 26
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Dagli scopi associativi di ALEA

  • " ... favorire la promozione e la diffusione di una corretta cultura del gioco che ne valorizzi gli aspetti di stimolo culturale, intellettivo ed associativo ed implichi, nel contempo, la consapevolezza dei rischi collegati alle stesse attività di gioco laddove presenti ... "
  • " .... promuovere studi e ricerche tese, anche in collegamento con istituti universitari e di ricerca, a sostenere una corretta cultura sul gioco e ad arricchire gli strumenti di contenimento dei suoi aspetti problematici ... "
  • " ... allargare la tematica del gioco d’azzardo ad altri comportamenti a rischio quali l’uso di alcool e di sostanze psicoattive legali o illegali, la guida pericolosa, le attività sessuali a rischio, le forme di investimento ad alto potenziale di rischio,  ... "
  • " ... promuovere iniziative congressuali con la partecipazione di studiosi competenti a livello nazionale ed internazionale, seminari di approfondimento su aspetti specifici di cui ai punti menzionati, giornate di studio con operatori che si occupano direttamente della problematica e dibattiti con la cittadinanza ... "
  • " ... promuovere corsi di formazione e di aggiornamento per incrementare il livello di competenza degli operatori, mettendoli in grado di affrontare in modo specifico ed efficace le diverse forme di gambling problematico. ... "
  • " ... favorire la creazione di una rete di contenimento del fenomeno del gambling problematico attraverso la attivazione di numeri verdi sia a livello nazionale che locale al fine di garantire adeguate forme di riferimento a persone incappate in forme patologiche di gioco nonché dei loro familiari ... "
  • " ... favorire forme di raccordo e sinergia funzionale tra operatori impegnati nel settore pubblico privato-sociale e libero-professionale che operano nel settore ai diversi livello di competenza (ricerca, interventi di cura riabilitazione e prevenzione) ... "
  • " ... creare una banca dati vuoi su supporto cartaceo (libri e riviste in lingua italiana e straniere) che informatica (attraverso collegamenti via Internet con centri di ricerca ed università) onde favorire la disseminazione di informazioni scientifiche necessarie a promuovere studi e ricerche su un tema tuttora scarsamente esplorato... "

  • "... creare un centro studi a supporto delle attività di ricerca e delle attività di promozione scientifico-culturale attraverso il bando di borse di studio che premino tesi di laurea ed altri elaborati scientifico-divulgativi inerenti i temi in oggetto... "
  • "... creare e gestire siti su Internet come forma innovativa di supporto tesa a fornire informazioni utili a cittadini, operatori e studiosi sui temi oggetto... "
  • "... stabilire rapporti di collaborazione con associazioni italiane e straniere che si prefiggono finalità analoghe, con particolare riguardo all'European Association for the Study of Gambling, ... "
  • " ... favorire in particolare una rete di collegamento con le associazioni che si occupano di psicoterapia e di counseling, nonché di dipendenze patologiche e di comportamenti compulsivi e a rischio, al fine di promuovere utili sinergie nel campo della ricerca e della elaborazione di strategie di intervento atte a ottimizzare le risorse già disponibili... "
  • "... avviare rapporti di collaborazione con Enti pubblici - quali Ministeri, Regioni, Provincie, Comuni e Provveditorati agli studi, - al fine di conseguire le finalità della Associazione a vantaggio della cittadinanza ed in particolare dei soggetti a rischio... "
  • " ... promuovere in modo autonomo o in collaborazione con Enti pubblici e privati campagne di sensibilizzazione tese a diffondere una corretta cultura del gioco e a prevenire forme disfunzionali o patologiche, utilizzando l’intera gamma dei media a disposizione..."

Sono un giocatore a rischio ?

Come valutare se il mio modo di giocare è "a rischio" e se è necessario consultare uno specialista per una diagnosi corretta ?

Scarica qui il test di valutazione CPGI