Benvenuti al sito di ALEA

Fondata nell'aprile del 2000, l'associazione ALEA, con i più alti standard di professionalità, si è data l'obiettivo di migliorare le condizioni di chi gioca d'azzardo con modalità problematiche e/o patologiche, nonché dei loro familiari, promuovendo iniziative di studio del fenomeno e sviluppando programmi di assistenza e trattamento.

venerdì 8 marzo 2019 a Palermo, Sala Gialla del Palazzo dei Normanni

Un approccio transculturale al gioco d'azzardo problematico delle donne; uno sguardo al femminile su clinica e ricerca

Un convegno internazionale a Palermo sul rapporto tra gioco d’azzardo e donne nasce dalla necessità di contrastare l'invisibilità di un fenomeno che anche nella nostra Sicilia è tanto consistente quanto sottostimato e poco indagato dal punto di vista scientifico.

Cosa si conosce del gioco problematico femminile, quali sono le sue specificità e la sua reale diffusione ? In cosa le donne differiscono dagli uomini che azzardano e quali problemi specifici correlano questa tipologia di disturbo al setting terapeutico ? Perché poche giocatrici chiedono di avviare un trattamento ? Che cosa intendiamo per ricerca e clinica di genere, evidence based, finalizzata ad interventi mirati ? È stata superata l'idea che le donne siano attratte da giochi d'azzardo senza "abilità" e quindi meno competitivi ? Le giocatrici sono impulsive ?

A questo e molto altro cercheranno di rispondere le relazioni di esperte italiane e straniere che hanno fatto del focus sul mondo delle giocatrici un modo per rivolgere l’attenzione al lato nascosto della luna, e del loro lavoro un’esperienza particolarissima di ricerca psicologica su quell’ “Esistere come donna”, volta a recuperare le radici archetipiche di un una cultura del fare, del custodire, del coltivare, della pace; una cultura di donne miti e forti al tempo stesso. Una di queste straordinarie donne è stata Marina D’Agati, studiosa di grande pregio e rigore, forte determinazione e passione; Marina ha collaborato intensamente con noi su questo tema a lei caro, e alla sua memoria è dedicato il convegno.

ALEA EXPERT MEETING 2019

Le politiche di gioco responsabile nell’Italia dell’azzardo: le ragioni, i rischi e le opportunità

venerdì 12 aprile 2019
Sala Riunioni Caritas Ambrosiana
Via San Bernardino n. 4, Milano

I soci di Alea si interrogano su cosa significhi fare politiche di gioco responsabile oggi in Italia, quali le condizioni e quali gli interlocutori. Che opportunità e che modalità sono possibili nel rapportarsi con la politica? Quali relazioni con la filiera del gioco? Con i grandi concessionari? Quali opportunità e quali rischi per l’operatore e per una società scientifica? E’ opportuno mobilitare specifiche attenzioni? Quali i potenziali rischi di conflitto di interesse per una organizzazione e per il singolo operatore? Quali accorgimenti per prevenire eventuali contestazioni rispetto al conflitto di interesse?
Al termine dell'Expert Meeting avrà luogo la prima Assemblea dei Soci 2019 di ALEA. L'Ordine del Giorno verrà comunicato ai soci via email.

Per valutare se è necessario consultare uno specialista:

Sono a rischio ?


Formazione ALEA

Più di 60 esperti di ogni aspetto legato al gioco d'azzardo problematico: dalla clinica al counselling finanziario e legale, da quasi vent'anni siamo impegnati nella formazione, nella gestione e nella supervisione di servizi specialistici

Restiamo in contatto

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Il disturbo da gioco d'azzardo, un problema di salute pubblica

Indicazioni per la comprensione e per l'intervento

a cura di di M. Croce e P. Jarre

OFFERTA DEDICATA AI SOCI ALEA

La Casa Editrice Scientifica PUBLIEDIT ha concordato con l’Associazione ALEA un’offerta che consente ai Soci di acquistare i due qui riportati Manuali sul Disturbo da Gioco d’Azzardo a condizioni eccezionalmente favorevoli !

È un onore per noi sottolineare che i curatori dei volumi sono tutti Soci Alea !

Fino al 31 marzo 2019 saranno disponibili al prezzo complessivo di soli € 55,00
Spese di spedizione compresre !

Il Trattamento Psicologico e Psicoterapeutico del Disturbo da Gioco d’Azzardo in una prospettiva multidisciplinare

a cura di O. Casciani e O. De Luca

Gambling disorders in women

an international perspective on treatment and research

a cura di Fulvia Prever & Henrietta Bowden-Jones

Manuale sul gioco d'azzardo

Diagnosi, valutazione e trattamenti

a cura di Graziano Bellio e Mauro Croce

Il gioco & l'azzardo

Il fenomeno, la clinica, le possibilità di intervento

a cura di Mauro Croce e Riccardo Zerbetto

Vivere senza slot

Storie sul gioco

a cura del Collettivo Senza Slot

Il senso del gioco

Tra competizione, vertigine, caso e responsabilità: la sfida del giocatore e quella delle istituzioni

di Riccardo Zerbetto

La bussola del piacere

Ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d'azzardo ci fanno sentire bene.

di David J. Linden (trad. F. Deotto)

Il gioco d'azzardo patologico.

Una guida clinica al trattamento
di Jon E. Grant e Marc N. Potenza, a cura di Massimo Clerici

Gratta e perdi

Anziani, fragilità, gioco d'azzardo
di Fabrizio Arrigoni e Mauro Croce

Architetture dell'azzardo.

Progettare il gioco, costruire la dipendenza
Natasha D. Schull

Febbre d'azzardo.

Antropologia di una presunta malattia.

di Mauro Pini

Gambling Tweets

USURA E AZZARDO: mercoledì a Palermo sulle orme di Don Pino Puglisi - IMGpress

USURA E AZZARDO: mercoledì a Palermo sulle orme di Don Pino Puglisi IMGpress Azzardo: per una svolta istituzionale a tutela della persona e del bene comune. È il titolo del Convegno che si terrà a Palermo, mercoledì 20 Febbraio 2019,...


Il dramma del gioco d'azzardo, raccontato a teatro con ironia, in "Cambiamo Gioco" - Como e Lago di Como - ComoCity

Il dramma del gioco d'azzardo, raccontato a teatro con ironia, in "Cambiamo Gioco" - Como e Lago di Como ComoCity Cambiamo gioco. uno spettacolo teatrale sul dramma del gioco d'azzardo. la locandina dello spettacolo teatrale. Sabato 23 febbraio alle ore 21.00, per la...


Guerra all’azzardo in 18 Comuni della Bassa: stop a luci «ipnotiche» e limiti agli orari - Corriere della Sera

Guerra all’azzardo in 18 Comuni della Bassa: stop a luci «ipnotiche» e limiti agli orari Corriere della Sera Un padre di Treviglio che passa la giornata nella sala slot giocandosi lo stipendio intero e abbandonando di fatto i figli. Un comportamento per il quale i servizi...


In libreria

Di gioco in gioco

“Gioco, emozioni e prevenzione all'azzardo”

Uno studio sugli effetti del gioco e dell'azzardo in alcune classi V delle scuole di primo grado di Ravenna

a cura di Gianni Savron e Laura Casanova

e patrocinato da:

Alea sostiene il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo

Siamo stati in silenzio, con il fiato sospeso per non rompere l’incantesimo. Adesso plaudiamo pienamente al Decreto Legge che vieta la pubblicità del gioco d’azzardo, un provvedimento “a favore della salute dei cittadini e dell’economia sana e realmente produttiva.” Di ritorno dal Congresso Internazionale sulla Dipendenza da Gioco d’azzardo che si è tenuto la scorsa settimana a Friburgo (Svizzera), dove cinque nostri soci hanno presentato delle relazioni, possiamo dire che le linee guida attuali riconoscono la grande efficacia della prevenzione ambientale di cui il divieto alla pubblicità può essere un primo passo nella giusta direzione, ma soprattutto che nulla si può fare senza serie politiche rivolte alla salute pubblica. Il business dell’attuale gioco d’azzardo deriva da un progetto industriale che pianifica sia l’offerta sia la domanda, con volumi crescenti di consumo, e dunque con il reclutamento di sempre nuove fasce della popolazione, composte da giovani, anziani, donne e anche da persone disagiate, ma spesso da persone normali. Pochi di loro diventano problematici ma è proprio da questi che l’industria beneficia maggiormente. Diversi studi scientifici sostengono che la pubblicità gioca un ruolo importante nel normalizzare il gioco d’azzardo, nell’aumentare l’arruolamento e la partecipazione al gioco d’azzardo e nel contribuire allo sviluppo di gioco d’azzardo problematico, e affermano che la pubblicità è ancor più pericolosa quando mirata a target specifici e più indifesi di altri, in particolare i giovani e i già malati che stanno tentando di smettere di giocare d’azzardo. Vietare la pubblicità diventa quindi una misura protettiva di grande rilievo. Chi come noi si occupa di studiare questo fenomeno dal 2000, ma anche di curare i giocatori malati, sa benissimo che la pubblicità martellante sull'azzardo, divenuta sempre più incalzante e parossistica, a fronte di interventi clinici insufficienti, sta aumentando a dismisura il numero delle persone dipendenti o prossime, inconsapevolmente, alla dipendenza. E mette in difficoltà la richiesta di aiuto delle famiglie perché una pubblicità così diffusa e insistente determina una sottovalutazione collettiva del problema. E’ una questione di rapporto di forze che in questo momento sono assolutamente squilibrate verso il consumo d’azzardo. Invertire la tendenza dell’aumento di consumo d’azzardo in Italia non sarà facile, ma l’abolizione della pubblicità e delle sponsorizzazioni rappresenta un primo passo concreto, finalmente oltre le chiacchiere di questi ultimi vent’anni che hanno visto alternarsi tante figure che promettendo di cambiare qualcosa hanno permesso che il fenomeno crescesse a dismisura, spesso spiegandoci con paternalismo condiscendente perché non si poteva fare niente. Lo abbiamo già sperimentato con il divieto della pubblicità del tabacco: si può fare. Da parte di Alea il sostegno al provvedimento è convinto e totale.

Il Presidente di Alea

Dr. Maurizio Avanzi

5 luglio 2018


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  • Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
    Publilio Siro, Sentenze

  • Il gioco è un suicidio senza morte.
    André Malraux La condizione umana, 1933

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  • Il poker consente di dimenticare tutto, compreso il fatto che non possiamo permetterci di giocare.

    Philippe Bouvard

  • Nessun cane può correre così veloce come i soldi che scommetti su di lui.

    Bud Flanagan

  • Il senso del cavallo è un buon giudizio che trattiene i cavalli dallo scommettere sulle persone.

    W.C. Fields

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