Lettera aperta al Rettore del Politecnico di Milano

fiascoEditoriale di ALEA Bulletin 3/2016

Da alcuni anni l'Università da Lei governata è impegnata, per il tramite di corsi istituzionali o di intere facoltà, anche in attività di studio e di ricerca sul complesso fenomeno del gioco d'azzardo. Accanto a iniziative dall'impianto del tutto limpido e di grande pregio scientifico (e civile) – per esempio quello denomina- to Bet On Math: prevenire l'abuso del gioco d'azzardo con la matematica, curato dal Laboratorio di Formazione Matematica e di Sperimentazione Scientifica – ve ne sono altre che si prestano a rilievi critici molto netti. E a proposito di uno di questi che le indirizzo la presente "lettera aperta".

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Dissociazione e GAP, sintomi neurologicamente correlati o differenziati

Per capire i meccanismi del gioco d'azzardo patologico bisogna prima capire la motivazione principale per cui noi eseguiamo gran parte dei nostri comportamenti, ovverosia il piacere.
Il piacere è un elemento fondamentale nel comportamento dei mammiferi poiché incita all'azione e costituisce la motivazione finale del comportamento, se viene a mancare compromette il comportamento motivazionale e quindi contribuisce all'efficienza.

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Orthos: Programma Residenziale di Psicoterapia Intensiva per Giocatori D’azzardo

dionisoIl presente contributo riporta i risultati emersi da una ricerca sugli outcomes dei primi cinque anni di sperimentazione del trattamento in ambito residenziale del Programma Orthos per giocatori d’azzardo patologico. Il nostro Paese si distingue per la ricchezza di trattamenti ambulatoriali e residenziali mirati al superamento delle condizioni di tossicodipendenza.

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Alla Ricerca dell'Estinzione del Condizionamento Operante

Il contributo offerto dagli approcci comportamentali, per svelare i meccanismi di condizionamento impliciti nei sistemi di gioco d'azzardo è stato di notevole importanza. Questi approcci studiano in modo particolare la complessa interazione tra ambiente e uomo, tra stimoli ambientali e risposte, approfondiscono la capacità di apprendere e modellare il comportamento umano, in relazione a nuovi e diversi stimoli proposti dall'ambiente o da nuovi contesti e dalle ricompense o punizioni ricevute. Il gioco d'azzardo non fa eccezione, infatti la situazione di gioco può essere descritta come una attività piena di interessanti e variegati stimoli e ricompense, molto appetibili e attraenti per le persone, come le sale confortevoli e accoglienti, esteticamente accattivanti, suoni e luci piacevoli e gratificanti interazioni sociali, nonché possibili vincite.

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Distretto Azzardo Italia: dentro o fuori dal mondo scientifico?

Gioco eccessivo: conoscere, prevenire, ridurre i rischi. Questo il titolo di un convegno che si è tenuto a Neuchatel (Svizzera) lo scorso mese di gennaio. In modo chiaro e pragmatico, in tipico stile svizzero, vengono messi in ordine i vari passaggi necessari per porre in essere azioni efficaci di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo: per prevenire e ridurre i rischi è prima necessario conoscere…. Solo sei italiani erano presenti al congresso, che ha avuto ampio respiro internazionale e che era inserito in un ricco programma scientifico che va avanti stabilmente dal 2005 (anno della prima edizione).

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Recensione del libro “Troppe Vite in Gioco - I familiari, vittime sconosciute del gioco d’azzardo”

troppeviteingiocoL’autore, giocatore patologico da più di 30 anni, da 11 anni dichiara di aver smesso di giocare. Partendo dalla propria esperienza, che viene descritta nel libro e consapevole di quanto il perdere il controllo sul gioco d’azzardo distrugga la vita non solo del giocatore ma anche dei propri familiari, l’autore si rivolge direttamente a loro. E’ un libro molto pratico, all’interno del quale i familiari possono trovare suggerimenti molto utili ed anche efficaci su come affrontare il problema all’interno del proprio nucleo:

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Commenti e conclusioni del moderatore

Quello del Gioco d’azzardo è un Sistema, che attraversa molti livelli, contesti, dimensioni. Si può dire che nessuna dimensione vi sfugga: si può passare dall’epistemologia della conoscenza, del condizionamento, dei comportamenti che diventano intervento di “cura” da parte degli imprenditori dell’azzardo, quindi dal livello più sofisticato, più etereo, più astratto a quello più incisivo sulla vita reale, nuda, delle persone. Il gioco d’azzardo ha toccato i meccanismi istituzionali, e si possono vedere il cambiamento sovversivo che la Costituzione ha subito, l’assenza di un dibattito pubblico, la manipolazione delle parole, un vero e proprio attentato al significato delle parole, con l’invenzione di una neolingua. Sarebbe interessante proporre un seminario che analizzi questa neolingua orwelliana, per cui i fenomeni, le entità concrete non si chiamano più con i loro nomi, ma si inventa una sintassi dolciastra, untuosa, in cui i significati vengono stravolti, e c’è una rivoluzione appunto della semantica per cui i termini acquistano altro significato, altro suono, funzionali a ben altri scopi.

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Commento a: “Il Gioco d’Azzardo Patologico” - J.E. Grant, M.N. Potenza

J.E. Grant, M.N. Potenza“Il Gioco d’Azzardo Patologico” Springer (Milano, I edizione, 2010) EDIZIONE ITALIANA A CURA DI MASSIMO CLERICI

Negli ultimi decenni l’attenzione dei clinici e ricercatori di tutto il mondo nei confronti del disturbo da giocod’azzardo è andata aumentando sempre di più, tant’è che la mole di ricerca prodotta negli ultimi dieci anni hafatto si che la patologia venisse riclassificata, all’interno del nuovo DSM-V, nel capitolo dei “Disturbi da dipendenza e correlati all'uso di sostanze”.

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Editoriale del Presidente Onorario

ric 1Ringrazio il Presidente ed i Colleghi del CD e del Comitato di Redazione del Bollettino per avermi invitato a dare una testimonianza “augurale” a questa nuova edizione della Newsletter di Alea che è uscita sino ad ora in modo decisamente sporadico. Prendo uno spunto dall’editoriale di un numero del 2008 dove si dice come “Alea intende riprendere la pubblicazione – in via informatica, almeno per ora – della sua Newsletter che già aveva avuto una prima edizione a seguito del Congresso su “Il giuoco & l’azzardo” di Forte dei Marmi nell’aprile del 2000.

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